RINGRAZIAMENTI EVENTO 25 ANNI

Un grande, grandissimo sincero GRAZIE a tutti gli amici, vecchi e nuovi, che hanno condiviso con noi la bella ed emozionante serata per il 25°anniversario dell’Associazione!!
E’ stata una grande soddisfazione vedere che tante persone comprendono e apprezzano il lavoro che in questo lungo periodo abbiamo realizzato a fianco di ragazzi, famiglie e scuole.
Manifestiamo la nostra gratitudine anche a tutti i generosi amici che, pur non potendo essere presenti alla festa, non ci hanno fatto mancare il loro sostegno!
Il ricavato della serata che, dedotte le spese di organizzazione, ammonta a più di 7mila euro ci consentirà di portare avanti e di potenziare il nostro intervento, avviando non solo il percorso educativo di accompagnamento individualizzato per un anno di un ragazzo/a in difficoltà, condotto da un educatore, con la supervisione psico-pedagogica, che ci eravamo prefissi come obiettivo della serata, ma anche:

  • la creazione di uno spazio di consultazione psico-pedagogica rivolto a ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti e ai volontari
  • l’attività di screening per la rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento da realizzare con i bambini di 3 prime classi della scuola primaria
    E quindi ancora un grazie di cuore, ricordandovi che l’Associazione è sempre alla ricerca di volontari che desiderino mettere a disposizione il proprio tempo nelle attività con i ragazzi o che vogliono collaborare nella gestione della “Giorgetti” che si regge interamente sul volontariato.

Chiara Verga Casati
Presidente

Laboratori espressivo-creativi

In quest’area sono stati attivati vari laboratori, il cui scopo principale è la soddisfazione di alcuni bisogni fondamentali dei ragazzi. Primo fra tutti l’espressione di sé e di quelle parti latenti che la scuola da sola non sempre fa emergere. I laboratori si svolgono in piccolo/medio gruppo, sono condotti da esperti con competenze didattiche e relazionali specifiche. Il coordinamento dei laboratori è affidato a un responsabile che opera in stretto collegamento con i responsabili delle altre attività che fanno parte del percorso formativo di ogni ragazzo. In alcuni casi i ragazzi sono segnalati dai Consigli di classe per problemi di motivazione, apprendimento, socializzazione o scarsa autostima, ma l’offerta è rivolta a tutti i ragazzi interessati. Gli spazi deputati a tali aree costituiscono un momento di socializzazione e arricchiscono il percorso formativo, potenziandone la motivazione e la sicurezza. Alcuni sono destinati a favorire l’intelligenza generativa o esocentrica (laboratorio artistico, musicale, giocoleria) altri a favorire quella corporea o egocentrica (danza moderna, psicomotricità e teatro)

Laboratori artistici.

I laboratori propongono l’utilizzo di diverse tecniche artistiche, quali: ceramica, cartotecnica, mosaico del vetro, trompe-l’oeil, pittura su stoffa con la finalità di creare un ambiente stimolante, volto a sviluppare le capacità di attenzione, precisione, creatività, nonché il recupero delle abilità, il senso di appartenenza al gruppo, la socializzazione e la valorizzazione delle diversità. La scoperta di poter agire sulla materia, di piegarla alle proprie intenzioni, di manipolarla a piacere e senza ingiunzioni prescrittive, ma solo per il gusto di poter scoprirsi autori di metamorfosi, rappresenta un momento terapeutico che combina la dimensione dell’immaginario con quella del fare. Attraverso il produrre beni o servizi, ci si accorge dell’utilità sociale o economica del proprio agire.

Laboratorio musicale e laboratorio di canto corale.

Perseguono la finalità di sviluppare competenze e abilità musicali soprattutto negli aspetti ritmici attraverso l’uso di strumenti forniti dagli operatori o costruiti dai ragazzi. Tale esperienza promuove la regolazione dei movimenti corporei e vocali, il coordinamento degli stili gestuali e posturali, l’interiorizzazione e la memorizzazione delle norme necessarie a corrette produzioni individuali o collettive, la rappresentazione di sé attraverso il non verbale e il verbale e la trasfigurazione dell’individualità in gruppalità.

Giocoleria.

L’attività ludica su cui si fonda, mira alla coordinazione psicomotoria, alla percezione dello spazio, all’espressione corporea, alla mobilità e all’equilibrio attraverso esercizi di animazione motoria, di abilità e clownerie in un ambiente socializzante. La padronanza dello spazio è funzionale alla conquista dell’ autonomia personale.

Danza moderna.

Si è rivelata particolarmente utile per quelle ragazze che manifestano difficoltà espressive. Attraverso un movimento corale e guidato dalla musica, le ragazze possono acquisire la massima consapevolezza e accettazione della propria corporeità.

Psicomotricità.

Ha come obiettivo educativo la percezione e coscienza del proprio corpo attraverso l’esplorazione e la scoperta, compiute toccando, usando le varie parti del corpo e manipolando gli oggetti. Ciò permette di vivere il proprio corpo come portatore di cose buone, positive. Ogni azione occupa uno spazio e dura nel tempo, quindi, attraverso i giochi di movimento, si favorisce il consolidamento di concetti relativi allo spazio e al tempo. La finalità è di arrivare attraverso l’accettazione di poche regole e le verbalizzazioni di apertura e chiusura delle sedute, all’interiorizzazione del rispetto di sé e degli altri e alla creazione di relazioni più autentiche. Ogni incontro prevede momenti di comunicazione verbale e non verbale tra ragazzi e conduttori.

Laboratorio teatrale.

L’attività di teatro è una modalità ideale per divertirsi e per riconoscere i propri stati emotivi; per sciogliere alcune rigidità del corpo e per approfondire le relazioni con i compagni; per riconoscere i propri limiti e provare a superarli; per condividere con gli altri le diversità, aumentandone le potenzialità; per rafforzare la responsabilità individuale di fronte ad un progetto comune. La fase vera e propria del lavoro teatrale avviene con l’improvvisazione, cioè la possibilità di ricreare “squarci” del mondo esterno ma vivendoli senza ansia. Tali momenti hanno bisogno di regole per una corretta riuscita, ed è proprio la presenza di queste ultime che rende possibile quella canalizzazione di energie personali e di gruppo in ambiti in cui poter dar spazio al divertimento, alla sperimentazione e alla acquisizione di nuovi atteggiamenti e comportamenti.

Laboratorio Fiaba.

Il laboratorio ha perseguito l’obiettivo di aiutare i bambini della scuola primaria ad aprirsi all’incontro con nuove culture e con gli elementi di diversità e di uguaglianza che vi si possono ritrovare. A partire da fiabe di diversi paesi si costruiscono momenti di scambio e di confronto e attivazioni (giochi, attività espressive, disegni…) che permettono ai bambini di cercare gli elementi trasversali ad ogni cultura e quelli che costituiscono diversi punti di vista sul mondo. Il lavoro si progetta in base alla composizione di ogni classe per permettere di prendere maggiore confidenza con le culture di appartenenza dei bambini stranieri inseriti. La presenza della doppia figura psicologo-educatore permette di lavorare anche sulle dinamiche di gruppo e di restituire agli insegnanti, alla fine del percorso, una lettura delle dinamiche osservate.

Attività sportivo-ricreative

Calcio.

L’associazione ha dato la possibilità ai ragazzi di far parte di una delle due squadre di calcio: “WE-CARE GIORGETTI” e “REAL GIORGETTI”. L’attività si svolgeva con continuità da ottobre a giugno, coinvolgendo un gruppo di ragazzi molto eterogeneo guidato da un allenatore educatore e da due volontari. Per tutti i ragazzi questa proposta è sicuramente positiva, perché li diverte; inoltre permette a quei ragazzi che non andrebbero a giocare in una società sportiva per problemi finanziari, o per timidezze personali, di giocare tra amici almeno due volte alla settimana. La passione per questo gioco permette di costruire un rapporto con i ragazzi nel quale la continua riflessione sul comportamento dei membri del gruppo e il rispetto delle regole condivise acquista un grande valore formativo. Si rivela anche uno degli ambiti in cui il ragazzo sperimenta le proprie capacità fisiche in continua evoluzione. Essenziale è riuscire a creare un forte senso di appartenenza al gruppo, che permetta di migliorare la socializzazione, l’adattamento e il rispetto di poche ma essenziali regole.

Escursionismo in montagna.

L’escursionismo è visto come una modalità di impiegare il tempo libero con l’obiettivo particolare della socializzazione per i ragazzi che si trovano in situazioni di difficoltà di inserimento o di deprivazione socio-culturale o economica. Molti di questi ragazzi hanno difficoltà ad instaurare una relazione positiva con i pari e con gli adulti, ad accettare le regole di gruppo, a mantenere una continuità di interesse e di impegno, ad accettare la fatica, lo sforzo, ad organizzarsi. – Nell’attività escursionistica di gruppo è possibile la condivisione tra ragazzi e adulti del piacere dello stare insieme, del progettare iniziative, del camminare, del crescere nella cultura della conoscenza, del rispetto e della tutela dell’ambiente, della capacità di raggiungere una meta prefissa e di stabilire rapporti di amicizia al di là di ogni differenza. L’attività vuole fare conoscere questa possibilità, che per i ragazzi di una città come Milano, può rappresentare un’alternativa al quartiere, al bar o all’isolamento davanti al computer o alla tv. – La composizione diversificata del gruppo degli adulti garantisce funzioni educative ed organizzative diverse: un coordinatore volontario con funzioni di raccordo e collaborazione con famiglie e altri soggetti, alcuni accompagnatori volontari con il compito di gestire l’escursione, di essere di sostegno nelle difficoltà individuali e di trasmettere la passione per la montagna.

Vacanza estiva.

Il progetto vacanza estiva consiste nell’organizzazione di un periodo di vacanza della durata di una o due settimane. Una vacanza che non si riduce a semplici escursioni in compagnia ma che vuol far conoscere, capire ed interpretare la natura ai ragazzi ed alle ragazze attraverso una serie di attività all’aria aperta: una esperienza forte di vita in comunità ricca di momenti di autonomia, di crescita, di scoperta, di avventura. Nelle intenzioni del gruppo organizzatore, questa iniziativa si rivolge anzitutto ai ragazzi che non avranno altre possibilità di vacanza.

Progetti Speciali

Sono percorsi educativi individualizzati pensati per ragazzi con situazioni familiari multiproblematiche, a rischio di abbandono scolastico, condotti da educatori professionali che, attraverso la costruzione di una relazione significativa e incentrata sulla fiducia, cercano di attivare risorse e potenzialità inespresse dei ragazzi.

L’intervento si sviluppa attraverso varie fasi:

  • colloqui con gli insegnanti per la segnalazione dei casi di disagio scolastico
  • analisi delle caratteristiche e dei bisogni dei ragazzi italiani e stranieri segnalati e delle loro famiglie
  • valutazione iniziale, individuazione dei bisogni dei destinatari, proposta di presa in carico agli insegnanti, alle famiglie, ai ragazzi
  • momenti strutturati d’incontro per la progettazione di percorsi personalizzati di recupero e potenziamento di capacità cognitive su una o più aree, di abilità di studio, di rafforzamento della motivazione, integrati con scuola e famiglia
  • momenti di incontro e progettazione di interventi in rete con i Servizi e/o altre realtà del territorio
  • accompagnamento di ragazzi e famiglie alla fruizione dei servizi esistenti
  • consulenza psicologica per ragazzi, genitori, insegnanti
  • monitoraggio e supervisione psicologica dei percorsi
  • verifica finale dei risultati raggiunti

Personale coinvolto: educatori professionali, psicologo supervisore della Cooperativa Sociale Metamorfosi

Orientamento individuale e nelle classi

L’attività di orientamento si propone come finalità primaria di aiutare i ragazzi e le loro famiglie a costruire un percorso di scelta che li renda protagonisti e che permetta loro di avere uno sguardo globale sul percorso formativo, prevenendo il rischio di abbandono scolastico.

Orientamento nelle classi seconde e terze.

Il progetto, realizzato per anni nelle classi seconde e terze, ha lo scopo di aiutare i ragazzi e le famiglie ad operare scelte consapevoli, fornendo informazioni sulle risorse formative disponibili, coinvolgendo i genitori nel dialogo sul futuro dei loro figli e responsabilizzando i ragazzi, in sintonia con i Consigli di Classe coinvolti. Il percorso di formazione orientativa consiste in un ciclo di incontri in classe realizzati in co-presenza orientatore e insegnante. L’orientatore per mezzo di questionari e di apposite schede ma anche con attività pedagogiche di piccolo e grande gruppo, guida i ragazzi alla scoperta dei propri interessi, dei propri valori professionali, delle proprie modalità decisionali.

Percorso di orientamento individualizzato.

Ai ragazzi di terza con particolare difficoltà nella scelta si offre un ulteriore percorso di 6-7 incontri di confronto individuale per consentire una più ampia espressione dei loro vissuti, delle loro paure e dei loro desideri. Il percorso, coinvolge anche gli insegnanti (un incontro) e i genitori (due incontri) e si avvale di colloqui e test psicoattitudinali.

Personale coinvolto: Psicologhe orientatrici della Cooperativa Sociale Metamorfosi

Sportelli psicologici o pedagogici rivolti a docenti e famiglie

Spazio di consultazione psicologica per genitori.

Consiste nella realizzazione di uno sportello attraverso cui i genitori possono richiedere un confronto su dubbi e difficoltà nella relazione con i propri figli, a partire dalla loro gestione quotidiana, relativamente alle problematiche inerenti lo sviluppo infantile (gestione del distacco dalle proprie figure genitoriali, rapporto con i pari, rapporto con gli adulti di riferimento, rapporto con le regole) e il rapporto con la scuola.
Attraverso colloqui effettuati con una psicologa esperta in psicologia dello sviluppo si punta a fornire ai genitori strumenti di lettura della situazione specifica di cui sono portatori, ad accompagnarli nell’affrontare le difficoltà scolastiche del proprio figlio ed eventualmente ad aiutarli a contattare quei Servizi territoriali deputati ad accogliere problematiche specifiche (uonpia, consultori familiari, servizi sociali della famiglia). Il progetto comprende anche momenti di osservazione nel gruppo classe, concordati con le insegnanti, al fine di poter fornire ai genitori uno sguardo esterno relativo al benessere/malessere del proprio bambino a scuola e di favorire la costruzione di un progetto comune con gli insegnanti, che parta dal riconoscimento reciproco delle diverse specificità educative. D’altra parte tali momenti osservativi sono di aiuto agli insegnanti per la comprensione delle dinamiche relazionali degli alunni e delle loro difficoltà specifiche e risultano efficacemente spendibili nella progettualità sul minore condivisa con i genitori.

Spazio di consultazione psicologica per gli insegnanti.

Contestualmente ai servizi sopra delineati si offre agli insegnanti uno spazio di consultazione che mira ad aiutarli ad accompagnare al meglio i genitori nel prendere coscienza del loro ruolo e ad affrontare le difficoltà nell’apprendimento dei loro figli, in particolare, quelle che richiedono una valutazione presso i Servizi.

Personale coinvolto: Psicologhe, psicoterapeute della Cooperativa Sociale Metamorfosi, esperte in psicologia dello sviluppo.

Sportello di consulenza pedagogica.

Il servizio, a cura di una pedagogista, è offerto a tutti gli insegnanti della scuola primaria che vogliono confrontarsi e discutere di questioni didattiche e/o di gestione della classe o che richiedono aiuto per progettare e monitorare, con i volontari dell’Associazione, gli interventi individualizzati per i loro alunni. La consulente offre uno spazio di ascolto e di elaborazione di dubbi, domande e problematiche relative al lavoro educativo e didattico.

Personale coinvolto: Pedagogista esperta

Screening precoce (prime classi elementari) sulle difficoltà di apprendimento

Il 10-20% dei bambini in età scolare presenta un disturbo dell’apprendimento, di varia natura. Circa il 3% dei casi è rappresentato da un disturbo specifico dell’apprendimento (disturbi della lettura, del calcolo, della scrittura), mentre per la restante quota di soggetti le difficoltà scolastiche sottendono problematiche derivanti da fattori socio-culturali (scarsità di stimoli del contesto di appartenenza; diversità culturale del contesto di origine derivante da fenomeni migratori) e da fattori emotivi e conflitti psicologici. Questi disturbi incidono in primo luogo sulle prestazioni scolastiche del bambino, sulle sue capacità di attenzione, sul suo comportamento in classe, sulla sua relazione con l’insegnante.

L’intervento prevede la somministrazione di una batteria di test per la rilevazione precoce dei disturbi dell’apprendimento a tutti i bambini delle classi prime della scuola primaria, colloqui di restituzione ai genitori ed approfondimento diagnostico per quei bambini individuati dai test come casi a rischio. Vengono somministrati i seguenti test:

  • PRCR-2, prove di prerequisito per la diagnosi delle difficoltà di lettura e scrittura (per la rilevazione precoce di possibili disturbi dell’apprendimento)
  • PMA di Thurstone, test intellettivo (con 5 subscale:  Significato Verbale, Facilità Numerica, Ragionamento, Velocità Percettiva, Relazioni Spaziali), necessario per la diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento
  • Proiettivi: disegno dell’albero e della figura umana

Agli insegnanti vengono restituiti i risultati dei test.

Personale coinvolto: psicologhe della Cooperativa Sociale Metamorfosi esperte di psicopatologia dell’apprendimento.